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Il cavaliere del secchio
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scena terza
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SCENA TERZA NARRATRICE: Il carbonaio sta rannicchiato
davanti al tavolo e scrive. |
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CAVALIERE:
Sono io. Sono seduto qui , sul secchio. Crudeli lacrime di freddo mi velano
gli occhi. Guardate quaggiù, per favore. Mi vedrete subito. Vi
chiedo una palata di carbone ... e, se me ne date due, mi farete ancora
più felice. Tutti gli altri clienti sono già provvisti.
Oh, lo sentissi sbatacchiare nel secchio! |
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Contemporaneamente alle ultime battute iniziano diciotto rintocchi di campana. NARRATRICE: (fuori scena) Come
squilli di campana risuonano le parole "non subito"... NARRATORE: Tuttavia, si slega il grembiule e, con esso, cerca di cacciarlo via. NARRATRICE: Purtroppo ci riesce. NARRATORE: Il suo secchio ha tutti i pregi di una buona cavalcatura. NARRATRICE: Ma non ha alcuna forza di resistenza. NARRATORE: E' troppo leggero. NARRATRICE: Basta un grembiule per farlo volare. CAVALIERE: Perfida!... Perfida! Ti ho chiesto una palata del carbone più scadente e non me l'hai voluta dare. |
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