Il cavaliere del secchio
 
mmm
scena prima
scena seconda
scena terza
scena quarta

SCENA TERZA

NARRATRICE: Il carbonaio sta rannicchiato davanti al tavolo e scrive.
NARRATORE: Per il caldo eccessivo tiene la porta aperta.
CAVALIERE: Carbonaio ... Ho la voce arsa e scavata dal freddo. Sono avvolto nel vapore del mio respiro. Per favore, carbonaio, dammi un po' di carbone. Il mio secchio è così vuoto che ci posso cavalcare. Fammi il piacere, appena posso ti pagherò.
CARBONAIO: Sento bene?... Ho sentito bene? Un cliente!
CARBONAIA: Io non sento nulla. Sto riposando tranquillamente sopra i ferri da maglia, col calduccio nella schiena.
CAVALIERE: Sì, sì ... Sono io. Un vecchio cliente, fedele e devoto ... ma, in questo momento, senza un soldo.
CARBONAIO: Sì, moglie mia, c'è qualcuno. Non posso ingannarmi fino a questo punto. Deve essere un vecchio, vecchissimo cliente, se mi parla al cuore così.
CARBONAIA: Che hai, marito mio? Non si può riposare un istante! Non c'è nessuno. La strada è deserta. Tutti i nostri clienti sono già provvisti. Potremmo chiudere bottega per qualche giorno ... e riposare.

CAVALIERE: Sono io. Sono seduto qui , sul secchio. Crudeli lacrime di freddo mi velano gli occhi. Guardate quaggiù, per favore. Mi vedrete subito. Vi chiedo una palata di carbone ... e, se me ne date due, mi farete ancora più felice. Tutti gli altri clienti sono già provvisti. Oh, lo sentissi sbatacchiare nel secchio!
NARRATRICE e NARRATORE ( fuori scena) : Oh, lo sentissi sbatacchiare nel secchio!

CARBONAIO: Vengo ... Vengo. Arrivo.
CARBONAIA: Tu rimani qui. Se continui nella tua testardaggine, scendo io. Ti ricordi come hai tossito stanotte? Ma si sa, per un affare, sia pure immaginario, abbandoni moglie e figli e ti rovini i polmoni. Vado io.
CARBONAIO: Allora digli tutte le qualità che abbiamo in deposito. I prezzi te li suggerisco io.
CARBONAIA: Bene ... Bene. Vado.
CAVALIERE: Signora carbonaia, i miei ossequi. Soltanto una palata di carbone. Qui, direttamente nel secchio. Lo porto a casa da me. Una palata del peggiore. Si intende che lo pago per buono, ma non subito ... non subito ...

Contemporaneamente alle ultime battute iniziano diciotto rintocchi di campana.

NARRATRICE: (fuori scena) Come squilli di campana risuonano le parole "non subito"...
NARRATORE: (fuori scena) E si uniscono, inebrianti , alle campane della sera che suonano dal campanile vicino.
CARBONAIA: Niente... Non c'è niente. Non vedo nulla. Non sento nulla. Suonano le sei ... Chiudiamo. C'è un freddo terribile. Domani avremo, probabilmente, ancora da fare.

NARRATRICE: Ella non vede niente e non sente niente.
NARRATORE: Tuttavia, si slega il grembiule e, con esso, cerca di cacciarlo via.
NARRATRICE: Purtroppo ci riesce.
NARRATORE: Il suo secchio ha tutti i pregi di una buona cavalcatura.
NARRATRICE: Ma non ha alcuna forza di resistenza.
NARRATORE: E' troppo leggero.
NARRATRICE: Basta un grembiule per farlo volare.
CAVALIERE: Perfida!... Perfida! Ti ho chiesto una palata del carbone più scadente e non me l'hai voluta dare.