Perchè la fame

PERCHE’ LA FAME ?


Oggi il problema della fame si presenta sotto molteplici aspetti:circa i 2/3 della popolazione mondiale è sottoalimentata o malnutrita, anche se le carestie non sono più diffuse come nei secoli passati.
Il problema della fame è tutt'altro che nuovo, ma il modo in cui oggi si manifesta è cambiato:in tutti i Paesi sviluppati sono state debellate le carestie, grazie a raccolti agricoli abbondanti e regolari, alla facilità degli scambi e alla possibilità di conservazione dei prodotti.
Diversa è la realtà dei Paesi arretrati, dove la fame acuta compare in occasione di calamità naturali, che provocano la perdita di numerosi raccolti. I numerosi conflitti, distruggono campi, case e negozi e di conseguenza la gente rimane senza casa, cibo e lavoro ed è costretta a fuggire. Le carenze alimentari conducono l'organismo ad uno stato di debilitazione permanente, e di conseguenza si contraggono numerose malattie che non permettono la sopravvivenza della popolazione e la ridotta capacità lavorativa. Un altro problema che affligge questo paese, e' la mancanza di una risorsa fondamentale per la sopravvivenza: l'acqua.
Quest'ultima essendo in quantità minima, non permette la sopravvivenza di animali e vegetali ma soprattutto anche della popolazione. Nei paesi afflitti da tale situazione la durata media e' bassissima, al di sotto dei 40 anni, contro gli oltre 70 delle regioni avanzate. Ma il continente più colpito dalla fame resta indubbiamente "L'AFRICA", soprattutto nella zona delle steppe e le zone tropicali. Queste brevi considerazioni consentono di affermare che il problema della fame è da attribuire principalmente al comportamento dell' uomo e non all'ambiente naturale.


Quando si parla di fame nel mondo, bisogna parlare del Terzo mondo, cioè di quell’area geografica che non fa parte né dell’occidente industrializzato (Primo mondo), né di quell’area del cosiddetto socialismo reale (Secondo mondo).

Come tutti sanno il Terzo mondo nel 2000 avrà l’80% della popolazione che vivrà in condizioni poverissime: tanto è vero che si parla anche di Quarto mondo, cioè quell’area cioè comprenderebbe i Paesi più arretrati del Quarto mondo, (ad esempio l’ Etiopia, Ciad, Tanzania, Bangladesh ecc ). Riportiamo qui alcune testimonianze di uomini e donne dell'Angola.

[Terzo mondo è stata una parola inventata da un giornalista francese nel 1952,in analogia col Terzo stato della Rivoluzione Francese].

Che cos’è la fame? Quand’è che si può parlare di alimentazione o di denutrizione? Perché la fame?

Il fabbisogno alimentare degli esseri umani viene espresso in calorie,e varia a seconda dell’età,del peso,del sesso,della salute,del lavoro,del clima,del metabolismo e delle abitudini alimentari.

Normalmente un’ alimentazione sufficiente deve garantire almeno 2.000 calorie al giorno.Almeno 500 milioni non dispongono neppure di 1.500 calorie al giorno,per cui soffrono di fame assoluta.

Un alimentazione insufficiente porta a: -DIMAGRIMENTO

                                                              -APATIA

                                                              -DEBOLEZZA MUSCOLARE

                                                              -DEPRESSIONE del sistema nervoso

                                                              - minor RESISTENZA alle MALATTIE

                                                              -INVECCHIAMENTO PRECOCE

                                                              -MORTE PER INEDIA

Queste conseguenze si manifestano soprattutto nei bimbi, la cui mortalità nel Terzo mondo è altissima:

                              -MAGREZZA

                              -AVVIZZIMENTO della PELLE

                              -APATIA

Il mondo economico è diviso tra quello del Nord, più ricco, industrializzato, dove non si soffre la fame, e quello del Sud, povero, arretrato, dove il problema della fame è al primo posto.

Forse la causa di questa arretratezza, fu causata da una profonda emigrazione verso il Nord, avvenuta nel

L’emigrazione portò a campi, case abbandonate, interruzione dell’economia.

Dall’ opinione pubblica dei paesi più ricchi, paesi del Nord del mondo, la fame del Terzo mondo, paesi del Sud del mondo, è considerata come l’effetto perverso di situazioni inevitabili, tipiche dei paesi più poveri. (ad es. il clima, l’arretratezza tecnologica, gli alti tassi di natalità,…)

Idee di questo tipo portano a due atteggiamenti: rassegnazione-indifferenza o compassione-elemosina. In nessuno dei casi, però, si mettono in discussione i problemi economici e sociali del Sud del mondo.

Oggi, i grandi e ricchi paesi del Nord, sfruttano i territori del Sud, e le risorse approfittando delle  scarse tecnologie.

Ad esempio, l’Africa è un continente ricco di petrolio, ma non possiede i macchinari necessari per estrarlo e commerciarlo, così, lo utilizzano i paesi del Nord.