| Festa
della Madonna del Carmine
Il paese d'origine dei miei genitori è Ceprano,
un paese in provincia di Frosinone.
Una festa è quella della Madonna del Carmine, che si festeggia
il 16 Agosto.
Questa festa viene celebrata, portando a spalla la statua della Madonna,
a cui, tutti i Cristiani
Offrono dei doni.
Alla sera le strade sono illuminate da mille luci colorate.

"Za'r vdem' l'8 Sttiembra ; non è insolito
darsi appuntamento in occasione dei festeggiamenti che si tengono in onore
della Madonna di Loreto, la festa più cara ai capracottesi, che
in tale data, ritornano al paese da tutte le parti del mondo.
Le celebrazioni, che per tradizione ignota hanno cadenza triennale, si
svolgono nei giorni 7, 8 e 9 Settembre. La sera del giorno 7, la statua
della Vergine, in processione aux flambeaux viene trasferita dal Santuario
sito all'ingresso del paese alla Chiesa Madre; il giorno 8 settembre si
celebra con solennità la ricorrenza della Natività di Maria.
I festeggiamenti si concludono il 9 con l'Atto di consacrazione alla Madonna,
recitato da tutto il popolo capracottese, prima che la statua della Madonna
venga riportata nella sua sede originaria. Particolarmente suggestiva
è la "sfilata dei cavalli" , subentrati ai muli, che,
riccamente decorati con coperte e panni sfarzosi ed addobbati di fronzoli
di ogni genere, scortano il passaggio della statua venerata per le vie
del paese, recando il loro umile, ed in qualche caso "scalpitante"
omaggio nel congedarsi.
L'origine di questa celebrazione, è strettamente legata alla leggenda
di un tronco d'albero, su cui si racconta si fosse miracolosamente
impressa una immagine sacra, apparsa ad alcuni abitanti. Alla devozione
mistica, gradualmente si è mescolato l'elemento pastorale, con
particolare riferimento al rito della transumanza; secondo la tradizione,
la cappella fu edificata dai pastori, che sentirono sorgere col tempo
il bisogno spirituale di consacrare quel luogo alla Madonna di Loreto,
protettrice dei viandanti di lunghi percorsi, e lì, devotamente,
invocare aiuto alla Vergine nel momento della partenza, e renderle grazie
al ritorno, ancora oggi, il tramandarsi di questa sentita devozione, testimonia
il profondo legame del Capracottese alle proprie tradizioni.
Feste
di Collalto Sabino e Trevi
Il paese d'origine di mio nonno è Trevi in Umbria
,mia nonna invece è nata a Collalto Sabino.Il patrono di Trevi
è Sant ' Emiliano e si festeggia il 28 maggio , il patrono di Collalto
è San Gregorio Magno e si festeggia il 3 settembre. La festa del
patrono inizia la domenica mattina alle 8 con la banda del paese che suona
attraverso i vicoli della strada principale. Alla 11 si celebra una solenne
messa in onore del Santo.Dopo , all'uscita ,alcuni uomini devoti prendono
sulle spalle la statua del patrono ed inizia la processione per le vie
del paese con la banda che precede suonando .
Mentre si rientra in chiesa per depositare la statua , danno inizio ai
fuochi d'artificio in segno di ringraziamento .Durante il pomeriggio i
festeggiamenti continuano con vari giochi popolari: il Tiro della fune
,la corsa dei sacchi ,l'albero della cuccagna . La sera , per finire in
bellezza e in allegria ,si organizza una sagra con i prodotti tipici del
posto accompagnata dalla banda che
suona.Infine per concludere la serata e il giorno di festa si preparano
bellissimi fuochi d'artificio.
Altre
feste
I genitori di mia mamma sono nati:mio nonno a Castiglion del Lago
in provincia di Perugia e mia nonna a Bologna
.I genitori di mio padre sono nati:mio nonno in provincia di Arezzo e
mia nonna S.Oreste in provincia di Roma.
Perugia, che è il paese di mio nonno,ha due protettori: S.Lorenzo,che
si festeggia il 10 Agosto e S. Costanzo, che si festeggia il 29
Gennaio.
La prima domenica di Arile, ogni anno, si festeggia La festa del Tulipano,
in questa occasione i vicoli e le strade sono ricoperti da bellissimi
disegni composti da petali di fiori di tantissimi colori e sfilano carri
rappresentanti varie figure e addobbati anch'essi con fiori.
Un'altra delle tantissime feste è la "Festa della merangola"
chiamata così perché in dialetto vuol dire arancia: carri
carichi di bambini (mamascherati da vari frutti) tirano arance in quantità.
Festa
a Borgovelino
Il paese d'origine dei miei nonni è Borgovelino,in
provincia di Rieti, si trova nel Lazio.
Il S.Patrono si festeggia il 27 settembre ed è la Madonna del Divino
Amore. A Borgovelino ci sono molte feste, una di queste è S.Benedetto,
la festa degli animali, di solito in ricorrenza della festa si espongono
bancarelle riguardanti solo animali,dura solo mezza giornata , dopodiché
le bancarelle vengono portate via.
Un'altra festa è quella della Madonna che si svolge facendo una
processione per tutto il paese, alla fine del giro si sparano dei botti,
a capo della processione c'è la statua della Madonna alzata da
dei ragazzi che la portano a spalla.
Ci sono varie sagre , della birra, delle castagne o quella dei cannelloni,
questa sagra di solito si fa d'estate , in piazza si servono dei cannelloni
accompagnati da un bicchiere di vino.
SANT'ANTONIO
a Scanno
Io vado spesso a villeggiare a Scanno nel mese di giugno
precisamente il 13 viene festeggiato Sant' Antonio. E' una festa molto
caratteristica, perché molti uomini dopo aver preparato molte fascine
di legna, entrano in paese facendosi accompagnare da una fila di buoi,
ed entrano in paese fino ad arrivare in piazza dove ci sono tutti ragazzi
con delle ceste piene di panini semplici, qui vengono vendute le fascine
di legnaa scopo benefico, tutto questo viene allietato dalla musica della
banda, dai sbandieratori e dalle marionette.
Santo
Andrea a Pescorocchiano
Mio nonno è di origine Abruzzese, il nome del paese
Pescorocchiano.
I primi di settembre e si festeggia il Santo che si chiama Santo Andrea.
La festa del Santo Patrono si festeggia le prime settimane di settembre
e l'usanza di costruire una dama di cartone dove sopra la corona e sulle
mani vi sono dei fuochi d'artificio e la dama viene assegnata al miglior
offerente e di solito le trattative durano parecchie ore. Di solito le
trattative vi sono anche in paesi vicini.
Dopo l'assegnazione della dama a turno vi entrano all'interno i vincitori
che con i fuochi accesi ballano il ballo della fantasma che dura fino
a quando i fuochi finiscono con l'esplosione della corona.
Dopo si va tutti di corsa a vedere i fuochi, pirotecnici che illuminano
tutta la vallata.
La festa del paese di Leonessa
Il paese dove sono nati i miei nonni si chiama Leonessa
in provincia di Rieti.. Il santo patrono di Leonessa si chiama S.Giuseppe
e si festeggia il 4 Febbraio. La mattina si scende in piazza e il cardinale
benedice tutta la popolazione, quando il Cardinale ha finito la benedizione
,si va a messa e si bacia la reliquia del santo.
Dopo si va in processione seguendo il santo rinchiuso in una urna che
portano sulle spalle alcuni uomini vestiti con un abito bianco con appogiato
uno scialle celeste.Il pomeriggio si fanno gare automobilistiche, ciclistiche,motociclistichee
si fa una pesca di beneficenza .La festa dura domenica, lunedì
e martedì.La festa si chiude con dei fuochi d'artificio.
Tutte le civiltà insulari hanno una forte tendenza a conservare
le proprie tradizioni, lingua, costumi, musiche, danze, feste popolari
e religiose sono caratteristiche di un mondo che continua a vivere pur
all'interno di un sistema proiettato verso il futuro.
La Sagra di S. Efisio a Cagliari si festeggia la prima domenica
di maggio.
La processione, a cui partecipano migliaia di fedeli in costume, parte
da Cagliari e, facendo tappa in diverse località, fa sosta a Nora.
Festa tipicamente "marinara" la sagra del tonno a Portoscuso
(terza decade del mese).
É una sagretta (per modo di dire) a cui partecipano
non poche persone e dove tutti si ingozzanodi tonno.
La festa di San Rocco
Il giorno 16 Agosto è la festa del santo patrono
San Rocco .Al mattino si celebra la santa messa ,finita la messa la gente
attende l'uscita della statua e comincia la processione fino ad arrivare
all'altra chiesa. Nel giorno si sentono degli spari in piazza, sempre
in piazza la sera ci sono molte giostre e giochi per bambini. Infine a
tarda ora ci sono i fuochi d'artificio.
LA
FESTA Di Pannarano
Mia nonna è nata in un piccolo paese in provincia
di Benevento chiamato Pannarano, dove il 15 agosto si festeggia la Madonna
Assunta, con una processione che attraversa tutto il paese.
La Madonna viene portata su una piattaforma rettangolare, dove sopra vengono
appoggiati vari fiori per essa, i ragazzi la portano sulle spalle, fino
in chiesa dove viene detta la messa. Poi la sera vengono svolti i fuochi
d' artificio.
LA
FESTA DI SAN. GIUSEPPE A STRONGOLI
Il paese di mio padre è Strongoli Marina
che si trova in Calabria. Il suo santo patrono è San. Giuseppe
che si festeggia il 19 marzo.
Si festeggia accompagnando la statua dal paese fino alla chiesa che si
trova in campagna in processione con carri, auto e a piedi. Arrivati si
festeggia organizzando vari giochi -( corsa col sacco- corsa dei cavalli-
tiro a segno con i fucili
..-)E si mangia sui prati come a pasquetta.
La
festa di San Lorenzo ad Avicelli
Avacelli è il paese di mia nonna che si trova nelle
Marche.
Il 10 Agosto si festeggia la festa di San Lorenzo. La mattina si
va in chiesa. Nel pomeriggio nel paese arrivano delle bancarelle. La sera
facciamo la processione; quattro uomini portano sulle spalle il Santo
Patrono mentre noi portiamo una candela, arriviamo fino alla Madonnina
nera e poi torniamo indietro.
LA FESTA DEL PATRONO A TEORA
I genitori di mio papà, quindi i miei nonni, dopo
tanto tempo che stavano a Napoli si sono trasferiti a Teora, paese
immerso nel verde a 678 m di altitudine. Il Patrono è S. Nicola
Di Mira.
La festa in suo onore si svolge ogni anno il 6 settembre e come tradizione
si fa una processione. Lungo la strada principale, ci sono due lunghi
viali dove durante questa festa sono situate delle bancarelle che vendono
prodotti locali. Infine a mezzanotte si eseguono i fuochi d' artficio.
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