| Programmazione educativa e didattica |
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Abstract |
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Programmazione educativa e scolastica ed obiettivi educativi e didattici 2 Programmazione educativa e didattica: disposizioni legislative |
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Tema |
Rema |
Bibliografia | |
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Obiettivi edicativi e didattici | Obiettivi educativi: si riferiscono alla crescita della
persona; obiettivi didattici: i traguardi da raggiungere nel contesto di specifiche discipline o di precise aree disciplinari |
GG - 29 |
| Programmazione educativa e didattica | Programmazione educativa: riguarda le scelte generali,
le opzioni fondamentali che definiscono la qualità formativa complessiva
di un intero plesso. Si preoccupa della qualità del contenitore scolastico Programmazione didattica: la predisposizione, la conduzione ed il controllo dell'attività formativa puntulamnete rivolta ad una specifica classe o a un gruppo ridotto di classi correlate nella logica dei moduli 8e/o interclasse e/o intersezione). Si preoccupa di assicurare la qualità dei contenuti specificamente diretti ai singoli allievi e/o singole classi. |
GG - 106 | |
| Programmazione educativa |
Si articola in tre strutture (secondo Guelfi-Guerra): |
G G: 105-139 | |
| Programmazione educativa: struttura sociale | Compiti ed interventi: definizione dei modi operativi
della cosiddetta gestione sociale; la costruzione di formule efficaci e
democratiche di collegialità rispettose nello stesso tempo dei ruoli
individuali; l'elaborazioni di regole di comportamento che assicurino un
clima scolastico serene ordinato; l'individuazione di modalità positive
di integrazione degli allievi a diverso titolo portatori di difficoltà. Organizzazione gestione sociale: (rivolto al rapporto interno-esterno) costituzione e funzionamento organi collegiali (consiglio di distretto, di circolo [decide le politiche gnerali dell'istituto e gli aspetti economici] e di interclasse [si dicute della didattica ed è il momento principe della comunicazione tra genitori e docenti sulla didattica], assemblea di classe [non definita legislativamente]).[vedi Decreti delegati DPR 416 del 31 maggio 74] Collegialità: (rivolto all'interno) gestione del Collegio docenti [416, 74] Regole generali: Pof, Regolamento di istituto. Qualità del clima sociale, importanza del contesto sociale per l'apprendimento; il tema della socializzazione diviene cognitivo (ruolo delle relazioni tra pari e della comunicazione nell'apprendimento). La scuola vista come corpo sociale in cui è importante definire gli spazi e i tempi delle relazioni tra classi, delle iniziative in comune, ecc. (mensa, palestra, sale tecnologiche, spazi comuni, intervalli, viaggi di istruzione, iniziative dell'istituto) Inserimento degli alieni portatori di difficoltà: di di individuare le strategie e gli strumenti per stabilire rapporti continuativi con le famiglie e con gli operatori del sistema associa sanitario. Procedere all'immigrazione di insegnati sostegno competenti e a raccordo tra insegnati sostegno e docenti. |
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| Programmazione educativa: struttura culturale | Scuole territorio: interazione con le diverse opportunità
educative del territorio costruendo un sistema integrato che prevede il
collegamento e e maturi le richieste per la costruzione gestione di nuove
agenzie educative in collegamento con distretto scolastico e dell'ente locale.
È importante costruire l'Atlante, la mappa delle agenzie formative
presenti nel territorio. Progettazione didattica: temi ed obiettivi verticali. Continuità verticale: raccordo con le scuole presenti nel territorio; prevede diversi livelli: conoscenza delle strutture esistenti, ottimizzazione del percorso curricolare, valorizzazione di vissuti individuali, dei sapevi e delle motivazioni che costituiscono il patrimonio culturale originale del singolo allievo. ( portfolio ). In pratica si passa dallo scambio informazioni, alla formazione classi, al coordinamento di curricoli, a progetti ponte, a progetti paralleli, aggiornamenti in comune, convenzioni. Documentazione valutazione: creare un archivio della scuola, rafforzare l'identità della scuola; valutazione del sistema. |
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| Programmazione educativa: struttura funzionale | (vedi legge 148/90) Organizzazione e assegnazione degli insegnanti per modulo: (3X2) assegnazione degli insegnanti alle classi tenendo conto della continuità didattica e della miglior utilizzazione delle competenze delle esperienze professionali; organizzazione razionale gli spazi in funzione della didattica flessibile: i aula di classe, del laboratorio e/ o di atelier, aula speciale, spazi comuni; definizione dei tempi: orario settimanale da un minimo di 27 ad un massimo di 40. Dipende dal modello culturale formativo; tecnologie didattiche: individuazione delle modalità operative e contro artistiche con cui strutturare l'intervento didattica. |
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Decreti delegati - 74 | Cinque DPR emanati nel 1974 che regolano la democrazia nella scuola e regolavano aspetti normativi ed il reclutamento. | [scheda] |
| Legge 5 giugno 1990, n° 148 _____ Orientamenti |
Fornisce indirizzi generali ed indicazioni particolari relative:
composizione della classe, organici del personale docente, programmazione
ed organizzazione didattica, interventi a favore degli alunni portatori
di handicap, orario delle attività didattiche, progetti formativi
di tempo lungo, orario di insegnamneto, lingua straniera, valutazione ed
aggiornamento. In particolare: finalità della programmazione didattica
ed educativa [art.5] Parte III e IV degli orientamenti. [parte III] |
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| D.M 10 settembre 1991, 271 | Applicazione dell'art. 5, comma 7, della legge n. 148 del 5 giugno 1990 | [testo] | |
| CM 10 settembre 1991, n° 271 | Applicazione DM 10 settembre 1991. Indicazioni relative alla programmazione e criteri per l'aggregazione delle materie in ambiti disciplinari; criteri per la definizione del tempo da dedicare alle singole discipline. | [testo] | |
| Direttiva 29 maggio 98, n° 252 | Autonomia scolastica | [testo] | |
| CM 335 del 29 luglio 1998 | Gestione organico funzionale e sperimentazione dell'autonomia | [testo] |
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