Scrittura collaborativa  

Introduzione
Discussione - Elaborazione della mappa
Realizzazione - La stesura del testo

Introduzione

Si ha scrittura collaborativa quando più autori. cooperano per la progettazione e per la realizzazione di un testo.

La scrittura è un percorso di elaborazione concettuale. La modalità di produzione (individuale o collettiva) modifica i percorsi di progettazione, i contenuti, l'organizzazione delle tematiche e le modalità espositive.

Nei secoli passati la scrittura è stata, nella maggioranza, dei casi un’esperienza individuale. Tra testo ed autore vi era una corrispondenza biunivoca (si pensi al ruolo dell'autore nel romanticismo); la struttura lineare impone una coerenza interna molto pregnante. La possibilità che differenti autori producano un testo collaborativamente dipende da una totale condivisione delle tematiche e della modalità di affrontarle ovvero di strutturare il discorso.

Oggi le teorie dell'apprendimento individuano nella differenza una risorsa del gruppo che apprende e la scrittura/cultura mirano a connettere differenze, costruire testure, patchwork in cui varie posizioni anche non coincidenti si confrontano. La sintassi del link permette di realizzare testi coesi anche quando le lessie che lo compongono espongono punti di vista differenti con stili anche essi non omogenei. La sintassi del testo lineare rende quasi impossibile una tale operazione. L'unitarietà del testo lineare si basa su una struttura connessa e coesa e sulla coerenza a livello di significato. Un testo composto da contributi di autori differenti sono spesso inesistenti le interazioni interne tra gli elaborati e il prodotto globale si presenta nella maggioranza dei casi come sommatoria.

La rete permette di far interagire punti di vista differenti senza ridurli ad identità. La produzione cooperativa modifica punti di vista e relaziona le varie posizioni. Non si risolve in una trascrizione di punti di vista ma in un confronto/condivisione/interazione di opinioni, analisi e conclusioni. La scrittura in rete è sempre profondamente dinamica sia per la possibilità di contenere outline, sia per un rapporto differente con il tempo. L'edizione non è più elemento di separazione tra scrittura e lettura, il tempo di scrittura si dilata e si sovrappone a quello delle scritture.

Il lavoro di gruppo, anche in presenza, impone la realizzazione di scritture collaborative e sull'argomento esiste ampia letteratura. L'introduzione del digitale, della telematica e la possibilità di scritture reticolari sta modificando sensibilmente tipologia e produzione delle scritture collaborative.

Quando si decide di realizzare una scrittura collaborativa il percorso utilizzato è il seguente:

  1. Discussione in gruppo del progetto ed elaborazione di una outline/mappa.
  2. Realizzazione di una prima stesura; si può procedere in tre modi:

  1. Revisione del materiale con lettura da parte dei singoli elementi del gruppo, discussione delle modifiche proposte, elaborazione di possibili modifiche.
  2. (non obbligatorio) Stesura finale da parte di un autore per rendere il testo coeso retoricamente.

In un testo in rete la discussione e la realizzazione possono essere in parte sovrapposti e temporalmente coincidenti.

Discussione - Elaborazione della mappa

Lavoro in presenza

Nel lavoro in presenza la mappa è realizzata con dibattiti, brainstorming e successive organizzazioni dei materiali e delle idee in mappe, indici o scalette più o meno dettagliate.

Si inizia con l'esplicitazione dei vari temi da inserire nel testo e dei possibili materiali che potrebbero supportare la scrittura e la formulazione delle ipotesi da sviluppare. Lo strumento maggiormente utilizzato in questa fase è il brainstorming. Le singole proposte, idee, materiali suggeriti vengono "appuntati" in modo libero e spesso disordinato.

Successivamente si procede alla selezione: vengono selezionati in base alle finalità del prodotto da realizzare ed ai destinatari, alcuni dei punti emersi e delle idee affiorate. Si individua una successione tra i temi e si costruisce un percorso. Spesso il cammino è ricorsivo nel senso che finalità, destinatari e percorso emergono con sempre maggiore chiarezza in itinere durante il dibattito ed in base ai materiali reperiti e reciprocamente l'esplicitazione del percorso e delle finalità produce nuovi input che affinano la ricerca.

Si passa poi alla gerarchizzazione: le idee raccolte e selezionate vengono organizzate e strutturate secondo una gerarchia in modo da realizzare una mappa che potrà essere lineare, ad albero o a rete.

L'elaborazione della mappa dipende dalle modalità scelte per il lavoro successivo. Se sarà incaricata una sola persona della stesura del testo, diviene più importante definire il taglio con cui i vari temi saranno affrontati, mentre se la stesura sarà divisa tra più autori, la definizione dei vari sottotemi sarà molto più dettagliata in modo da evitare sovrapposizioni e ripetizione o vuoti.

Lavoro in rete

La discussione avviene via e-mail, Web forum, chat e/o telefono. Nel primo, nel secondo e nel terzo caso la discussione passa attraverso scritture anche se "grezze", libere e non rigorose stilisticamente. Saranno scritture dialogiche che risentono nello stile e nel gergo del linguaggio orale.

Il gergo del Web (dai messaggi dei telefonini, alle e-mail, agli interventi nei Web forum) sta diventando una terza modalità espressiva intermedia tra oralità e scrittura.

Il dibattito sul rapporto tra oralità e scrittura, avviato dalle ricerche di Walter Ong e dalle teorizzazioni di Jacques Derrida, ha messo in evidenza quanto la scrittura risenta dell'oralità e come l'oralità stia trasformando il testo scritto (Ong). Contemporaneamente la scrittura ha recuperato una sua centralità ed autonomia e rivendica il rapporto con la memoria, la possibilità di ripercorrere il tempo della progettazione, di risalire ad elementi emersi precedentemente e fissati dall'inchiostro, di creare dei percorsi, di fissare delle tracce significative. (Derrida).

Il Web ha il pregio di realizzare percorsi dialogici con le caratteristiche della scrittura anche se ha il limite di perdere tutti gli elementi non verbali della discussione. Percorsi dialogici in rete e quindi scritture permettono inoltre differenti modalità di fruizione che rispettano gli stili e soprattutto i tempi del lettore: chi ascolta ha un solo tempo ed un solo ritmo. Un testo scritto può essere letto con un ritmo scelto dal lettore. La lettura può essere ripetuta.

La scrittura reticolare esprime le sue potenzialità quando si utilizzano elementi grafici, simbolici che facilitano una organizzazione spaziale e non lineare, quando si utilizzano oggetti che, in funzione di particolari eventi, offrono visualizzazioni differenti. Il Web permette di modificare il testo, copiare ed incollare frammenti in posizioni differenti, inserire nuovi frammenti senza dover distruggere o riscrivere per intero il testo. La combinatoria diviene modalità di pensiero e di progettazione.

L'uso del comando struttura in Word, l'uso di programmi specifici per la realizzazione di mappe sono esemplificazioni di quanto detto precedentemente e permettono di organizzare un percorso e di sperimentare in tempo reale possibili variazioni.

Per il brainstorming in rete lo strumento più valido è sicuramente il Web forum che permette la comunicazione e contemporaneamente visualizza la struttura del dibattito. Se si usano solo le e-mail non è possibile avere oltre ai messaggi una mappa strutturata del dibattito. Nel Web forum invece oltre ai messaggi sia ha nella pagina iniziale la visualizzazione della struttura del dibattito con evidenziati i messaggi tra loro collegati ed i vari rimandi.

Altro strumento molto efficace è la chat, specialmente se si ha la possibilità di salvare il testo per poi rileggerlo con maggiore calma e fissare in modo stabile gli elementi emersi dal dibattito.

Realizzazione - La stesura del testo

Testo a stampa

Dopo la produzione della mappa sviluppata con il dibattito, la frase d'obbligo che di solito pronuncia il coordinatore del gruppo è: "Ora occorre realizzare il testo, ma in tanti non si può scrivere". Si procede allora in due modi:

  1. viene incaricata della stesura del testo una singola mano che raccoglie gli input forniti, li sviluppa ed realizza il prodotto. Ma la scrittura è sempre elaborazione. Colei/ui che stende la bozza iniziale riorganizza quanto stabilito in un prodotto che non può essere la sola trascrizione dei contenuti proposti nella discussione. Solo nella scrittura vengono definiti i rapporti relativi tra i vari elementi/temi, il peso di ogni tema, la successione dei temi. L’estensore del testo (anche solo della prima bozza) ha un ruolo che va ben oltre quello di puro esecutore ed il testo finale risentirà fortemente del punto di vista e dell'elaborazione del primo estensore.
  2. Altra possibilità è quella della stesura a più mani: ad ogni elemento del gruppo viene affidato il compito di realizzare un tema della mappa iniziale. In tal caso si produce un testo composto da blocchi autonomi, poco o per nulla coesi. Il testo complessivo ha scarse coerenza, individualità e personalità. Si hanno ripetizioni o nuclei tematici anche importanti non vengono affrontati. Lo stile delle varie parti risulta spesso differente.

Sia nel primo che nel secondo caso si passa poi ad una revisione finale: i membri del gruppo rileggono il testo, suggeriscono delle correzioni che il gruppo può decidere di acquisire. Tale decisione dipenderà dalla struttura del gruppo, dalla democrazia interna, dal ruolo del proponente la correzione e quindi da tutta una serie di elementi che dipendono dalle dinamiche interne del gruppo.

Le difficoltà maggiori che esistono in tali percorsi sono:

Ci sono casi in cui i temi assegnati ai differenti autori hanno una forte autonomia. In questo caso risulta più facile ottenere un significativo prodotto finale che comunque avrà la forma di una sommatoria di interventi. Se invece le parti sono fortemente connesse e si linkano concettualmente l'una all'altra, la soluzione di scrittura a più mani può produrre un testo poco significativo.

In entrambi i casi la scrittura è individuale e l’intervento del gruppo è soprattutto nella discussione iniziale. Le riflessioni collettive riguardano più la sfera orale, il dibattito, il brainstorming ma nella scrittura sono minime le possibilità di cooperazione effettiva.

Scrittura collaborativa con le nuove tecnologie

La nuove tecnologie possono offrire per la scrittura collaborativa, una serie di possibilità anche se esiste ancora molto da sperimentare e da scoprire. Vi è la necessità di sviluppare una pratica che possa suggerire soluzioni nell'uso delle tecnologie e/o modifiche da apportare alle tecnologie stesse e/o all'idea stessa di scrittura collaborativa. Attualmente i word processor sono costruiti per realizzare con il computer l'operazione di scrittura realizzata con la macchina da scrivere e precedentemente con la penna. Il wp è stato pensato per il testo lineare.

Le nuove tecnologie permettono di registrare su uno spazio condiviso e digitale scritture e dibattito, permettono di operare nello stesso spazio anche da postazioni lontane, permettono a più autori di intervenire contemporaneamente sulle stesse scritture o di modificare in tempi differenti le scritture realizzate, offrono per tali scritture spazi bidimensionali.

Esperimenti di scritture su uno spazio bidimensionale sono stati realizzati anche senza nuove tecnologie. Sono stati sperimentati specialmente in laboratori di scrittura percorsi in cui sfruttando l'oralità e/o la combinatoria si sono realizzate scritture cooperative. Sono stati prodotti dei tabelloni e realizzate mappe che fissavano il brainstorming; i vari interventi erano scritti su postit che poi venivano attaccati sul grande foglio. In tali casi la posizione dei materiali sul foglio influisce in modo sostanziale sul significato del testo e si producono testi grafici, visivi. Risulta però difficile trasportare tali testi e renderli fruibili da altri. Tali scritture sono state spesso il primo passo nella costruzione di ipertesti; migliorano la capacità di produrre collettivamente mappe e percorsi e favoriscono l'acquisizione di competenze centrali nella costruzione di prodotti multimediali.

Per analizzare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie occorre approfondire come premessa il concetto di despazializzazione. Per Levy la despazializzazione non significa solo permettere al soggetto di essere contemporaneamente presente in uno spazio differente da quello della sua collocazione fisica ma anche di permettere al soggetto di essere presente in uno spazio virtuale/potenziale. Va sottolineato che lo spazio della scrittura/lettura ha avuto da sempre queste caratteristiche.

La despazializzazione può assumere dunque due significati:

La scrittura perde alcune caratteristiche peculiari. Mi vengono in mente immagini più che parole: Manzoni seduto al tavolo di lavoro con la penna d'oca in mano e con la coperta sulle ginocchia, Leopardi assorto al suo tavolino con il calamaio di vetro, gli occhi persi nella piazza antistante al suo studio o intento a vedere e rivedere, correggere e ricorregere le sue rime. La scrittura si coniuga sempre più con dialogo, comunicazione ed interazione.

Verranno presentati ora quei tool che permettono di creare un ambiente virtuale in cui i vari partecipanti possano essere contemporaneamente presenti.

Tali ambienti permettono a più persone di scrivere sullo stesso supporto spesso contemporaneamente (cronotopo), di inserire le scritture in differenti punti dello spazio, a piacimento dello scrivente, di rendere visibili le scritture in tempo reale a tutti gli scriventi. Tali ambienti sono un cronotopo ovvero un spazio che dipende anche dalla variabile tempo, un tempo a sua volta definito dalle caratteristiche spaziali ed offrono una continua possibilità di modificare la scrittura nello sua struttura spaziale e nel tempo. Nel testo a stampa la scrittura dell'autore è sempre diacronica rispetto alla lettura, mentre nel testo digitale le due attività spesso possono essere sincroniche e sfumare così ulteriormente la differenza tra scrittore ed autore. Ugualmente lo spazio. Nel Web forum viene data ad ogni scrittore la possibilità di intervenire in punti diversi del dibattito e la posizione dell’intervento indica sia una dipendenza concettuale sia temporale.

Spazio ed tempo risultano fortemente connessi. Deve essere data la possibilità di poter scrivere nello stesso foglio dell'altro, deve essere data la possibilità di inserire materiali in tempo reale permettendo quasi contemporaneamente a più persone di operare sullo stesso foglio/spazio/tempo.

Spazio condiviso

Si parla di spazio condiviso quando differenti utenti utilizzano un unico spazio virtuale in cui inserire i propri materiali. Salta in questo caso anche la distanza tra scrivere ed editare. Ogni materiale appena inserito è già utilizzabile per tutti membri del gruppo. Uno spazio condiviso è contemporaneamente spazio di lavoro e spazio di comunicazione. Grazie alla condivisione, ogni materiale è immediatamente inserito nella rete comune e diviene parte dell'intelligenza collettiva del progetto.

Molti sono i programmi che permettono di realizzare uno spazio condiviso.

Si pensi di nuovo al Web forum, alle chat. Tali tool possono essere usati non solo per il dibattito ma anche per la stesura di un progetto o di un testo. O meglio: la fase del dibattito si identifica con la fase di scrittura. In particolare i Web forum permettono a più autori di intervenire sulle stesse tematiche. Il limite del Web forum è dovuto a due fattori: la struttura che si ottiene è più simile a quella di un albero che a quella di una rete; il dibattito va successivamente rielaborato per acquisire una forma coesa e coerente. Utile si rileva la compilazioni di sintesi che riprendono le tematiche discusse e riintreccino i fili esplorati.

Banca dati, pachwork di materiali, di siti e di testi

Occorre ricordare che lavorando con data base più utenti possono inserire nello stesso file record differenti. È necessario che i computer in cui si opera siano in rete. Il data base diviene lo spazio condiviso e permette di selezionare in base a particolari indicatori alcuni record, di ricercare record che contengono particolari elementi, di costruire sottoinsiemi significativi. Il data base produce una sommatoria di record ma la possibilità di produrre query e la realizzazione di un sottoinsieme da parte di differenti utenti produce percorsi reticolari con i materiali/risorse inserite da tutti gli elementi del gruppo.

La possibilità di utilizzare lo stesso file da parte di più utenti connessi in rete può essere sfruttata in molti progetti appartenenti a percorsi disciplinari differenti.

In comune tali percorsi hanno la necessità di raccogliere informazione o documentazione che i partecipanti al progetto debbono poter condividere e ricercare facilmente.

Per esperienza personale si è utilizzato un data base come spazio condiviso in differenti percorsi.

  1. In un lavoro di ricerca tematica. Si doveva ricercare in Web materiale su un tema. Per ogni sito significativo, oltre all'URL, ogni studente doveva inserire nel record un breve abstract, indicare alcune parole chiave interne al testo ed alcuni descrittori appartenenti a Thesaurus controllati, forniti in precedenza.
  2. In un lavoro di lettura significativa. Erano dati differenti testi. Ogni studente poteva leggere uno dei testi forniti e scegliere delle macrosequenze significative in relazione ad un tema specifico. Nel data base veniva registrato sia il titolo del testo base, sia la macrosequenza. Veniva poi inserito anche un titolo assegnato alla macrosequenza ed alcune parole chiave. Con tali macrosequenze è stato poi possibile costruire dei testi con giochi combinatori.
  3. In una ricerca di carattere scientifico-ambientale. Venivano inseriti dati desunti dall'osservazione di un ambiente naturale (un fiume). Le osservazioni si svolgevano nello stesso tempo ma in punti spaziali differenti de corso del fiume o in momenti differenti ma sempre nello stesso punto. Alla fine della ricerca realizzata da una rete di scuole i dati raccolti, la omogeneità dei dati, la presenza di dati coerenti sullo stesso supporto ha permesso di arrivare a conclusioni significative.
  4. In una ricerca nella scuola materna. Ogni record contiene un disegno realizzato dai bambini, una descrizione vocale dello stesso, il titolo, dettato dal bambino e digitato dall'insegnante, dati relativi al singolo bambino. Alla fine dell'anno è stato possibile esaminare i prodotti sia sincronicamente che diacronicamente, in relazione alla classe e al singolo alunno. L'esperimento è stato realizzato in una scuola che già effettuava documentazione in modo razionale ma solo in cartaceo. L'introduzione del data base ha migliorato velocità e possibilità di confronto.
  5. In una ricerca europea linguistico creativa. I vari studenti, appartenenti a scuole primarie di quattro nazioni europee, dovevano comporre brevi testi e delle immagini che venivano inserite nello stesso data base e così fruibili da parte di molti utenti. L'analisi dei prodotti ha permesso una reale conoscenza e grazie al successivo linkaggio dei materiali realizzato su proposta degli stessi bambini, si è costruito un significativo percorso pittorico-poetico.

Lo scambio di testi

Se si utilizza un word processor per la scrittura collaborativa, è possibile intervenire in ogni punto del testo dilatando a piacimento lo spazio. Occorre pensare come organizzare la variabile tempo, ovvero come e quando permettere ai vari autori di intervenire sul testo, ed individuare le modalità di scambio ed invio del testo tra gli autori.

Si può pensare di spedire il testo ai vari componenti formando una catena, seguendo un percorso ciclico o inserendo, una volta effettuata la modifica, il testo in una cartella comune in rete da cui può essere prelevata a turno da uno solo degli autori.

Questa modalità rispecchia molto le dinamiche precedentemente esposte relative alla realizzazione di testi cooperativi senza nuove tecnologie ed ha in comune con tali modalità sia pregi che difetti.

In primo luogo l'estensore iniziale ha una posizione di vantaggio sugli altri.

A livello comunicativo comunque la maggiore difficoltà è dovuta al tempo: mentre un elemento modifica il testo, nessun altro componente il gruppo può modificare il testo, nel qual caso si avrebbero due testi diversi e si aprirebbero due strade parallele e non convergenti che porterebbero alla stesura finale di testi differenti. La diacronia tipica dei testi a stampa è presente anche in questa modalità.

Un programma per annotare i testi: CRIT LINK

Crit link permette di inserire note ad un testo dato presente in rete e trasferito nel server in cui si trova il programma. I commenti possono essere relativi a tutto il testo o a parte di esso. Tali note sono visualizzate sullo schermo da triangoli il cui colore indica la tipologia della nota stessa. Quando si clicca sui triangoli, si visualizzano i commenti.

Per sperimentare questo programma digitare http://crit.org

Risulta evidente che in questo caso si inseriscono annotazioni in un prodotto di base. Si possono avere due situazioni. La prima potrebbe essere quella di costruire collettivamente un testo; un membro del gruppo prepara la bozza iniziale e gli altri apportano correzioni e suggerimenti. In questo caso il ruolo dell'estensore iniziale ha un ruolo centrale e determina tutto il lavoro successivo.

La seconda possibilità è quella di lavorare sul commento ad un testo; l'obiettivo del lavoro cooperativo non è quello della elaborazione di un prodotto unico ma di annotare, mettere delle chiose al testo esaminato che potrebbe essere di carattere poetico, saggistico, legale.

In questo caso lo strumento risulta molto valido sia per la libera fruibilità in rete, sia per la facilità d'uso.

Lavagne cooperative

Net meeting ed altri programmi fruibili in rete permettono a differenti autori collegati contemporaneamente ad Internet di scrivere sullo stesso foglio/lavagna e di inserire parole in punti differenti della lavagna. Sono ancora programmi poco evoluti; molto spesso è possibile inserire solo parole ma se poi tali parole sono linkate a testi si può passare dalla mappa alle scritture.

Scritture linkate

Nella scrittura ipertestuale le mappe hanno un ruolo differente rispetto a quello che hanno nei testi a stampa. La scaletta creata per realizzare un testo non ha un rapporto biunivoco con il testo, serve come supporto per chi scrive e può essere stravolta nel testo finale. Inoltre non ha nessuna visibilità nel testo finale.

La pagina-mappa invece è un elemento dell’ipertesto ed è presente nel prodotto finale. Ogni pagina dell’ipertesto è una mappa di un territorio circostante e permette di navigare in esso grazie ai link. La coesione tra le lessie dell’ipertesto è data dai link elettronici presenti nelle pagine-mappa più che dai connettivi grammaticali e sintattici che garantiscono la coesione di un testo a stampa.

Mappa e testo hanno nell’ipertesto una relazione significativa, biunivoca. Se si tiene conto di tale elemento e di quanto si scriveva precedentemente sulle scritture collaborative può risultare interessante collegare una mappa prodotta collaborativamente grazie ad un brainstorming e una serie di testi realizzati da vari autori sulle parole chiave presenti nella mappa. Inoltre se ogni autore inserisce link nel proprio testo che rimandano a punti significativi di altri testi, se si inseriscono in coda al proprio testo link agli altri interventi, se si permette di inserire nei testi altrui link al proprio testo o anche a testi di altri autori, non solo si hanno link tra la mappa iniziale e i prodotti finali ma si crea un testo/tessuto in cui ogni lessia ed ogni concetto viene esplicitato anche dalla rete di relazioni con gli altri testi collegati.

I singoli interventi sono prodotti dai vari autori ma i link presenti influiscono in modo significativo sull’ipertesto ed il prodotto finale non è la sommatoria di singoli interventi.

I vari frammenti, i testi debbono però avere delle caratteristiche specifiche: essere brevi, sintetici, autonomi e proteiformi. Debbono essere automi miopi.

Il percorso ipotizzato potrebbe così essere schematizzato: ogni elemento del gruppo dopo un primo brainstorming e la produzione della mappa, compila una serie di lessie che saranno brevi e monotematiche. Tali scritture sono legate tra di loro. Tutti i titoli delle varie lessie sono presenti in una pagina-mappa unica. Mappa e lessie sono inserite in rete in tempo reale ma differenziato.

Inizia a questo punto un percorso a spirale di lettura-scrittura. Ogni elemento del gruppo partendo dalla mappa legge le lessie degli altri, individua punti di contatto e di divergenza.

Ogni elemento può operare con differenti modalità:

Inoltre è possibile operare sulla mappa ed inserire simboli e linee che connettono differenti contributi oppure inserire nuove parole chiave nella mappa principale. Saranno così possibili differenti percorsi potenziali che connettono le stesse lessie. La diversità dei percorsi crea anche diversità di significati. L'intervento sulla mappa base va regolamentato nel gruppo e nel momento iniziale saranno definite regole e consegne.

Il livello di complessità finale dipende dai due livelli di link: quelli realizzati nella mappa e quelli realizzati tra i singoli contributi. Il ruolo delle due tipologie di link è differente in quanto i primi vanno a modificare possibili letture complessive mentre i secondi incidono su aspetti limitati, sull'interpretazione di singoli elementi o aspetti.

I vantaggi delle scritture cooperative linkate sono dovuti essenzialmente alla possibilità di non dover realizzare un prodotto coerente stilisticamente. La possibilità del Web di essere ridondante senza essere dispersivo, la possibilità del link di sostituire i connettivi grammaticali e sintattici sono potenzialità del Web che vanno analizzate e sfruttate per rinnovare la scrittura.

Ogni membro ha in questa soluzione uguale dignità di scrittura, non esistono strutturalmente scrittori gerarchicamente privilegiati; ogni scrittore può inserire i suoi punti di vista ed i suoi percorsi.